Riserva naturale di Posta Fibreno (Fr)

Il lago “Posta” è ubicato nel comune ciociaro di Posta Fibreno, a pochissimi chilometri dalla SS 509 Cassino-Sora. Si trova a un’altitudine di 289 m slm e occupa una superficie di 28.700 metri quadrati. Ha una forma allungata ad angolo che pare sia il frutto della fusione di due distinti ristagni originari. Il lago può pregiarsi di una bizzarra peculiarità naturalistica: la cosiddetta “rota“, un’isola galleggiante di torba e vegetazione che si sposta da una parte all’altra sospinta dal vento o dal flusso sorgivo profondo. Il lago non presenta affluenti, ma dal fondo sgorga un flusso d’acqua possente e ininterrotto (circa 6 metri cubi d’acqua al secondo) che proviene, attraverso falde sotterranee, dai bacini imbriferi delle vicine montagne dell’Abruzzo. Lo specchio d’acqua dà vita al fiume Fibreno che alimenta il Liri-Garigliano, uno dei più importanti fiumi del Lazio.

Nel giorno della mia visita (a pasquetta) la sede della Riserva naturale (istituita nel 1983 con il contributo del WWF) era chiusa. Solo un cane, alla vista d’un pallone rimbalzante, abbaiava e saltava giocoso, invano smanioso di uscire dal suo recinto. Di lì un piacevole  viottolo tra terra umida e vegetazione lacustre ci porta su una suggestiva passatoia di legno con qualche doga mancante. La passerella, consumata e semidistrutta dagli anni, alla fine si butta letteralmente nel lago, nei pressi di un cestino di rifiuti che emerge -interrogativo- tra le acque stagnanti. Nonostante il tempo fosse incerto, quasi freddo e a tratti piovigginoso, era notevole il flusso di persone in cerca di ristoro nelle aree pic-nic. Ai margini del lago sono pure in corso lavori per l’ammodernamento di alcune strutture di accoglienza. Altre piacevoli sistemazioni urbanistiche hanno una fattura recente. Un segno evidente che le istituzioni e la collettività locale comprendono le potenzialità turistico-ricreative del luogo. Si potrebbe riflettere su come la natura e il paesaggio, pur così vilipesi durante lo sviluppo italiano degli ultimi 50 anni, si rivelano in realtà in grado di produrre dei posti di lavoro con maggiore certezza e continuità di quanto possa fare ogni altra umana industria o selvaggia cementificazione.

Prima che faccia buio c’è ancora il tempo di una visita al centro abitato di Posta Fibreno, adagiato su una collina a 308 m slm. Sulla parete di una chiesa una targa ricorda come il paese si sia costituito in comune autonomo solo il 5 marzo 1957, grazie -tra gli altri- all’interessamento del politico Giulio Andreotti. Nella parte più alta del piccolo borgo si stende in mezzo  alle case un’ampia piazzetta pianeggiante, felicemente lastricata con blocchetti di marmo di Coreno. La stessa pavimentazione si allunga in un vicolo che porta al belvedere, nei pressi della torre dell’acquedotto.  Di lì la vista domina sul lago, su alcune stradine bianche che si snodano sinuose tra le campagne della piana, sulle montagnole informi come vulcani, sulle luci della sera che cominciano a brillare.

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giuseppe di siena

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